Martedì, 29 Ottobre 2013 09:52

Come funziona un contatore gas ?

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CONTATORE GAS I contatori gas installati comunemente nelle abitazioni, sono del tipo a membrana (detti anche  “a pareti deformabili”).

Si basano su due “camere di misura” (di volume ben preciso) a pareti deformabili, che si riempiono e si svuotano alternatamente: tale movimento alternato, indotto dalla differenza di pressione tra le sezioni di ingresso e di uscita, trasformato con un manovellismo, è trasmesso a un pignoncino che fa avanzare i tamburelli del totalizzatore, posto sul quadrante. Le camere e le altre parti vengono poi racchiuse in una carcassa metallica in tinta neutra.
Gli attuali contatori domestici hanno interasse standard (distanza tra gli imbocchi di entrata e uscita del gas) di 110 mm; i vecchi tipi con interasse da 250 mm sono in via di eliminazione. Fino a circa il 1991 le membrane, cioè le pareti delle camere, erano di pelle animale, molto deteriorabile se a contatto con gas secco; attualmente sono sintetiche, meno resistenti agli idrocarburi e meno flessibili.
Questi contatori tollerano, generalmente, sovrappressioni di almeno 500 mbar relativi; quasi sempre sono provvisti di congegno che ne impedisce il moto retrogrado. Sono regolamentati dalla norma di armonizzazione europea UNI EN 1359.
Inoltre sono predisposti per la contabilizzazione elettronica, mediante un emettitore di impulsi da installare sul contatore (in prossimità del quadrante numerico). Attraverso l'uscita impulsiva vengono misurati i volumi di gas (GPL o metano) che attraversano il contatore, a condizioni termodinamiche di riferimento, sapendo che ogni impulso corrisponde ad un certo volume di gas.
Il seguente video, spiega meglio di qualsiasi parola, la composizione ed il funzionamento dei contatori gas:

 

 


Per completezza di informazione, ogni contatore gas è definito mediante le seguenti specifiche (riportate nel quadrante):

  • la classe
  • l'indicazione del consumo, visualizzata con tamburelli
  • il numero di matricola
  • l'anno di fabbricazione
  • il marchio del costruttore
  • i dati di omologazione del prototipo
  • la portata minima (cioè la portata al di sotto della quale l'errore di misura non viene più garantito entro la classe di precisione)
  • la portata massima (portata alla quale il contatore può ancora funzionare indefinitamente senza deteriorarsi né sotto l'aspetto metrologico, né sotto quello costruttivo)
  • la massima pressione (relativa) di esercizio


La classe è l'elemento più importante perchè contraddistingue la portata nominale di gas misurabile:

classe portata minima
(mc/h)
portata nominale
(mc/h)
portata massima
(mc/h)
tipo contatore portata termica nominale
GPL (kW)
portata termica nominale
metano (kW)
G1,6 0,016 1,6 2,5 a membrana 38 15
G2,5 0,025 2,5 4 a membrana 59 24
G4 0,04 4 6 a membrana  95 38
G6 0,06 6 10 a membrana  142 58
G10 0,1 10 16 a membrana / a rotoide  237  96
G16 0,16 16 25 a membrana / a rotoide 379  154
G25 0,25 25 40 a membrana / a rotoide  593  240
G40 0,4 40 65 a membrana / a rotoide  948  384
G65 0,65 65 100 a membrana / a rotoide / a turbina 1541  624
G100 1 100 160 a membrana / a rotoide / a turbina  2370  960
G160 1,6 160 250 a rotoide / a turbina  3792  1536
G250 2,5 250 400 a rotoide / a turbina  5925  2400
G400 4 400 650 a rotoide / a turbina  9480  3840
G650 6,5 650 1 000 a rotoide / a turbina  15405  6240
G1000 10 1 000 1 600 a turbina  23700  9600
G1600 16 1 600 2 500 a turbina  37920  15360
G2500 25 2 500 4 000 a turbina  59250  24000
G4000 40 4 000 6 500 a turbina  94800  38400
G6500 65 6 500 10 000 a turbina  154050  62400

n.b.: i contatori a rotoide e turbina sono altri apparecchi atti a misurare il gas


Nella tabella di sopra, in maniera indicativa, sono riportate nelle ultime due colonne, la portata termica nominale associata ad ogni classe di contatore (calcolate tenendo conto del potere calorifico inferiore di GPL e metano), che individua la max potenza termica al focolare.
I contatori installati negli appartamenti generalmente corrispondono alla classe G4.

Letto 9320 volte Ultima modifica il Venerdì, 02 Giugno 2017 17:29
ing. Carmine Manfredi

L'ing. Carmine Manfredi è un libero professionista e si occupa nella propria attività di Termotecnica, Fonti Rinnovabili & Efficienza Energetica nell'ambito civile ed industriale.

 

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2 commenti

  • Link al commento ing. Carmine Manfredi Martedì, 04 Febbraio 2014 15:54 inviato da ing. Carmine Manfredi

    Buongiorno sig. Viscogliosi,
    faccio una premessa: il contatore gas che ha installato corrisponde ad una classe almeno G40, se non addirittura G65, quindi un contatore per utenza medio-grande (400 kW metano).
    Detto ciò, per quanto riguarda la misura del gas questo deve essere conteggiata in volume rispetto al "metrocubo standard", che è il volume di metano definito alla temperatura di 15°C e alla pressione di 1.013,25 mBar (=1 atm). Nel caso in cui non siano rispettate queste condizioni di misura, è necessario installare un dispositivo che effettua la correzione in temperatura e pressione ("manutermocorrettore") che è un dispositivo elettronico che converte il volume di gas dalle effettive condizioni di temperatura e pressione a monte del contatore, a quelle standard. Questo dispositivo è obbligatorio per contatori aventi classe superiore a G10 (come nel suo caso) in quanto previsto dalla delibera AEEG ARG/gas n. 155/08, nell'allegato A, di cui riporto i link:

    http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/08/del.ARG-gas155-08.pdf
    http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/08/allA_ARGgas155-08.pdf

    Verificate quindi la presenza del manutermocorrettore.
    Saluti.

  • Link al commento Marco Viscogliosi Lunedì, 03 Febbraio 2014 11:41 inviato da Marco Viscogliosi

    Buongiorno, desideravo sapere se la misura del consumo indicata dal contatore è influenzata dalla pressione a monte. Infatti in azienda ci siamo da poco allacciati alla rete del metano e avevamo richiesto una portata di 60 m3/h con pressione in caldaia di 40-60 mbar. Per errore ci hanno montato un riduttore che dava solo 20 mbar al contatore per cui ci hanno sostituito le molle del riduttore e la pressione a monte del contatore è salita a 100 mbar. Stiamo lavorando da circa 3 settimane in queste condizioni, ma i consumi indicati dal contatore sembrano molto superiori a quelli attesi. Infatti a gasolio avremmo consumato 5000 litri, pari a circa 4000 Kg e ci saremmo attesi un consumo di metano di circa 5000 m3. Per contro il contatore segna 11000 m3. Ci sorge quindi il dubbio che la misura possa essere influenzata dalla pressione in ingresso. Può chiarirci il dubbio? Grazie.

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