Domenica, 02 Febbraio 2014 09:21

La normativa sulla termoregolazione

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Termoregolazione-1La termoregolazione all'interno di un immobile (sia esso un singolo appartamento oppure un condominio, uffici, centri commerciali ecc.) è condizione necessaria per il raggiungimento delle condizioni di comfort ed il risparmio energetico. Inoltre è obbligatoria per legge, in quanto previsto dalla normativa italiana, da più di 20 anni. Infatti già nel DPR 412/1993 (il regolamento di attuazione della L. 10/1991), era previsto un intero articolo (art. 7), dedicato ai sistemi di termoregolazione, che qui di seguito riportiamo per intero:

Art. 7 DPR 412/1993 - Termoregolazione e contabilizzazione
"1. Fermo restando che gli edifici la cui  concessione edilizia sia stata rilasciata antecedentemente all'entrata  in vigore del presente decreto devono disporre dei sistemi di  regolazione e controllo previsti dalle precedenti normative, le  disposizioni contenute nel presente articolo si applicano agli impianti  termici di nuova installazione e nei casi di ristrutturazione degli  impianti termici.
2. Negli impianti termici centralizzati adibiti al  riscaldamento ambientale per una pluralità di utenze, qualora la potenza  nominale del generatore di calore o quella complessiva dei generatori  di calore sia uguale o superiore a 35 kW, è prescritta l'adozione di un  gruppo termoregolatore dotato di programmatore che consenta la  regolazione della temperatura ambiente almeno su due livelli a valori  sigillabili nell'arco delle 24 ore. Il gruppo termoregolatore deve  essere pilotato da una sonda termometrica di rilevamento della  temperatura esterna. La temperatura esterna e le temperature di mandata e  di ritorno del fluido termovettore devono essere misurate con una  incertezza non superiore a ± 2 °C.
3. Ai sensi del comma 6  dell'articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, gli impianti di  riscaldamento al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui  concessione edilizia sia stata rilasciata dopo il 18 luglio 1991, data  di entrata in vigore di detto articolo 26, devono essere progettati e  realizzati in modo tale da consentire l'adozione di sistemi di  termoregolazione e di contabilizzazione del calore per ogni singola  unità immobiliare. Ai sensi del comma 3 dell'articolo 26 della legge 9  gennaio 1991, n. 10, gli impianti termici al servizio di edifici di  nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30  giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di  contabilizzazione del consumo energetico per ogni singola unità  immobiliare.
4. Il sistema di termoregolazione di cui al comma 2 del  presente articolo può essere dotato di un programmatore che consenta la regolazione su un solo livello di temperatura ambiente qualora in ogni  singola unità immobiliare sia effettivamente installato e funzionante un  sistema di contabilizzazione de calore e un sistema di termoregolazione  pilotato da una o più sonde di misura della temperatura ambiente  dell'unità immobiliare e dotato di programmatore che consenta la  regolazione di questa temperatura almeno su due livelli nell'arco delle  24 ore.
5. Gli edifici o le porzioni di edificio che in relazione  alla loro destinazione d'uso sono normalmente soggetti ad una  occupazione discontinua nel corso della settimana o del mese devono  inoltre disporre di un programmatore settimanale o mensile che consenta  lo spegnimento del generatore di calore o l'intercettazione o il  funzionamento in regime di attenuazione del sistema di riscaldamento nei periodi di non occupazione.
6. Gli impianti termici per singole  unità immobiliari destinati, anche se non esclusivamente, alla  climatizzazione invernale devono essere parimenti dotati di un sistema  di termoregolazione pilotato da una o più sonde di misura della  temperatura ambiente con programmatore che consenta la regolazione di  questa temperatura su almeno due livelli di temperatura nell'arco delle  24 ore.
7. Al fine di non determinare sovrariscaldamento nei singoli  locali di una unità immobiliare per effetto degli apporti solari e degli  apporti gratuiti interni è opportuna l'installazione di dispositivi per  la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali  o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni  uniformi. L'installazione di detti dispositivi è aggiuntiva rispetto ai  sistemi di regolazione di cui ai precedenti commi 2, 4, 5 e 6, ove  tecnicamente compatibile con l'eventuale sistema di contabilizzazione,  ed è prescritta nei casi in cui la somma dell'apporto termico solare  mensile, calcolato nel mese a maggiore insolazione tra quelli  interamente compresi nell'arco del periodo annuale di esercizio  dell'impianto termico, e degli apporti gratuiti interni convenzionali  sia superiore al 20% del fabbisogno energetico complessivo calcolato  nello stesso mese.
8. L'eventuale non adozione dei sistemi di cui al  comma 7 deve essere giustificata in sede di relazione tecnica di cui al  comma 1 dell'art. 28 della legge 9 gennaio 1991, n. 10; in particolare  la valutazione degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni  deve essere effettuata utilizzando la metodologia indicata dalle norme  tecniche UNI di cui al comma 3 dell'art. 8.
9. Nel caso di  installazione in centrale termica di più generatori di calore, il loro  funzionamento deve essere attivato in maniera automatica in base al  carico termico dell'utenza."

In seguito, il D.Lgs 192/2005 integrato con il D.Lgs 311/2006, ribadiva nell'Allegato I, (art. 11), ai commi 4,6,11 gli obblighi in materia di termoregolazione:

D.Lgs 192/2005 art. 11
comma 4

"Per tutte le categorie di edifici, ..., nel caso di mera sostituzione di generatori di calore, prevista all'art. 3, comma 2, lettera c), numero 3, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. si intendono rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale dell'energia, incluse quelle di cui al comma precedente, qualora coesistano le seguenti condizioni:
a) ....
b) ....
c) siano presenti, salvo che ne sia dimostrata inequivocabilmente la non fattibilità tecnica nel caso specifico, almeno una centralina di termoregolazione programmabile per ogni generatore di calore e dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone che, per le loro caratteristiche di uso ed esposizione possano godere, a differenza degli altri ambienti riscaldati, di apporti di calore solari o comunque gratuiti. Detta centralina di termoregolazione si differenzia in relazione alla tipologia impiantistica e deve possedere almeno i requisiti già previsti all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto
1993, n. 412, nei casi di nuova installazione o ristrutturazione di impianti termici. In ogni caso detta centralina deve:
- essere pilotata da sonde di rilevamento della temperatura interna, supportate eventualmente da una analoga centralina per la temperatura esterna, con programmatore che consenta la regolazione della temperatura ambiente su due livelli di temperatura nell'arco delle 24 ore, nel caso di impianti termici centralizzati
- consentire la programmazione e la regolazione della temperatura ambiente su due livelli di temperatura nell'arco delle 24 ore, nel caso di
impianti termici per singole unità immobiliari);

comma 6
Nei casi previsti al comma 1, per tutte le categorie degli edifici ...., e quando il rapporto tra la superficie trasparente complessiva dell'edificio e la sua superficie utile è inferiore a 0,18, il calcolo del fabbisogno annuo di energia primaria può essere omesso, se gli edifici e le opere sono progettati e realizzati nel rispetto dei limiti fissati al comma 2 lettere a), b) e c) e sono rispettate le seguenti prescrizioni impiantistiche:
a) ...
b) ...
c) siano installati almeno una centralina di termoregolazione programmabile in ogni unità immobiliare e dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi al fine di non determinare sovrariscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni;

comma 11
Per tutti gli edifici e gli impianti termici nuovi o ristrutturati, è prescritta l'installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi al fine di non determinare sovrariscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni.
L'installazione di detti dispositivi è aggiuntiva rispetto ai sistemi di regolazione di cui all'art. 7, commi 2, 4, 5 e 6 del decreto Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modifiche, e deve comunque essere tecnicamente compatibile con l'eventuale sistema di contabilizzazione.

Infine il DPR 59/2009 (regolamento di attuazione del D.Lgs. 152/2005), all'art. 4, comma 6,8,10,21, richiama molti concetti già espressi in precedenza:

DPR. 59/2009 art. 4
comma 6
Per tutte le categorie di edifici, ...., nel caso di mera sostituzione di generatori di calore, prevista all'articolo 3, comma 2, lettera c), numero 3), del decreto legislativo, si intendono rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale dell'energia, incluse quelle di cui al comma 5, qualora coesistano le seguenti condizioni:
a) ...
b) ...
c) siano presenti, salvo che ne sia dimostrata inequivocabilmente la non fattibilita' tecnica nel caso specifico, almeno una centralina
di termoregolazione programmabile per ogni generatore di calore e dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura
ambiente nei singoli locali o nelle singole zone che, per le loro caratteristiche di uso ed esposizione possano godere, a differenza
degli altri ambienti riscaldati, di apporti di calore solari o comunque gratuiti. Detta centralina di termoregolazione si differenzia in relazione alla tipologia impiantistica e deve possedere almeno i requisiti gia' previsti all'articolo 7, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, nei casi di nuova installazione o ristrutturazione di impianti termici. In ogni caso detta centralina deve:
1) essere pilotata da sonde di rilevamento della temperatura interna, supportate eventualmente da una analoga centralina per la temperatura esterna, con programmatore che consenta la regolazione della temperatura ambiente su due livelli di temperatura nell'arco
delle 24 ore, nel caso di impianti termici centralizzati;
2) consentire la programmazione e la regolazione della temperatura ambiente su due livelli di temperatura nell'arco delle 24 ore, nel caso di impianti termici per singole unita' immobiliari;

comma 8
Nei casi previsti al comma 2, ..., e quando il rapporto tra la superficie trasparente complessiva dell'edificio e la sua superficie utile e' inferiore a 0,18, il calcolo del fabbisogno annuo di energia primaria puo' essere omesso, se gli edifici e le opere sono progettati e realizzati nel rispetto dei limiti fissati al comma 5, lettere a), b) e c), e sono rispettate le seguenti prescrizioni impiantistiche:
a) ...
b) ...
c) siano installati almeno una centralina di termoregolazione programmabile in ogni unita' immobiliare e dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi al fine di non determinare sovrariscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni;

comma 10
In tutti gli edifici esistenti con un numero di unita' abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, cosi' come classificati in base alla destinazione d'uso all'articolo 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione dell'impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove
tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unita' abitativa.
Gli eventuali impedimenti di natura tecnica alla realizzazione dei predetti interventi, ovvero l'adozione di altre soluzioni impiantistiche equivalenti, devono essere evidenziati nella relazione tecnica di cui al comma 25

comma 21
Per tutti gli edifici e gli impianti termici nuovi o ristrutturati, e' prescritta l'installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi al fine di non determinare sovrariscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni.
L'installazione di detti dispositivi e' aggiuntiva rispetto ai sistemi di regolazione di cui all'articolo 7, commi 2, 4, 5 e 6, del decreto Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, e deve comunque essere tecnicamente compatibile con l'eventuale sistema di contabilizzazione.

Letto 591 volte Ultima modifica il Venerdì, 02 Giugno 2017 17:25
ing. Carmine Manfredi

L'ing. Carmine Manfredi è un libero professionista e si occupa nella propria attività di Termotecnica, Fonti Rinnovabili & Efficienza Energetica nell'ambito civile ed industriale.

 

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